LE IPERCROMIE DEL VISO: Conoscerle, Affrontarle, Mitigarle

Pubblicato da Eligio Caleffi il

(Articolo scritto dalla Dott.ssa Raffaella Aracri)

INTRODUZIONE

Le ipercromie e quindi la comparsa di macchie scure sulla pelle sono uno degli inestetismi più complessi e difficili da trattare. È importante conoscerne le cause e la fisiologia per poter approcciare il miglior protocollo estetico possibile. Quante volte di fronte ad una cliente che si rivolge a noi con il desiderio di ridurre quelle fastidiose e anti-estetiche macchie sul viso abbiamo avuto paura di non riuscire ad accontentarla, di non ottenere i risultati sperati e magari di fare anche una brutta figura? Pensiamo però anche a tutte quelle clienti che siamo riuscite ad accontentare, che hanno raggiunto risultati insperati, sul cui volto abbiamo visto la felicità e la gioia di vedersi finalmente più belle e sicure. Si, perché le macchie sulla pelle creano disagio, cerchiamo di nasconderle e di camuffarle il più possibile. E allora cosa fare? Come trattarle? E soprattutto perché compaiono? Il miglior modo per trattare questo inestetismo è conoscerlo, saperlo riconoscere e di conseguenza trattare. Abbiamo molti strumenti a disposizione per poter lavorare. La conoscenza dell’inestetismo, delle cause e dei rimedi ci indicano la strada giusta per raggiungere i risultati sperati.

MACCHIE SULLA PELLE: CHE COSA SONO

Le macchie sulla pelle sono la conseguenza di una produzione di melanina non regolare e non omogenea. Si presentano con una tonalità più scura rispetto al resto della colorazione della pelle, sono più frequenti nei fototipi più scuri, dal 3 in su, ed è un inestetismo più frequente nelle donne.

Dal punto di vista fisiologico e biologico, la melanina viene prodotta da una particolare tipologia di cellule che si trovano nello strato basale dell’epidermide, chiamate melanociti. In seguito ad uno stimolo che ne dà l’impulso, l’enzima Tirosinasi converte la L-Tirosina nell’intermedio L-DOPA. Questo intermedio a sua volta subisce una serie di reazioni enzimatiche a cascata che portano alla formazione definitiva della melanina. La melanina a questo punto viene immagazzinata all’interno di vescicole dette melanosomi che migrano verso gli strati più superficiali dell’epidermide dove rilasciano la melanina e causano la comparsa delle temute macchie. Come tutti i processi fisiologici che coinvolgono la nostra pelle, la produzione di melanina deve avvenire in una condizione di equilibrio, né troppo né troppo poco e la chiave per evitare la comparsa della maggior parte degli inestetismi è proprio quella di mantenere la pelle nella sua condizione di equilibrio e normalizzazione. Una pelle idratata, elastica, non sottile sarà meno soggetta alla comparsa della maggior parte degli inestetismi, che siano macchie, acne, rughe, colorito spento, eccessiva produzione di sebo ecc. Il nostro compito sarà quello di aiutarla a mantenere questo stato di equilibrio e lasciare che possa svolgere al meglio le sue naturali funzioni.

MACCHIE SULLA PELLE: CAUSE

Esistono diverse cause che contribuiscono alla comparsa delle macchie sulla pelle e che determinano una produzione disequilibrata della melanina. Una delle principali cause è l’esposizione al sole e quindi ai raggi UV. La pelle interpreta l’esposizione al sole come un segnale di pericolo da cui deve difendersi per proteggere le cellule e il loro DNA ed è il motivo per cui d’estate quando ci esponiamo al sole ci abbronziamo. I raggi UV aumentano la produzione dei radicali liberi, i cosiddetti ROS (specie reattive dell’ossigeno), che danno l’impulso ad una maggiore sintesi degli enzimi coinvolti nella produzione della melanina.

Come dicevamo prima è un inestetismo maggiormente presente nelle donne perché legato agli estrogeni, ormoni la cui presenza è maggiore nelle donne. Per questo motivo la comparsa delle macchie può essere più frequente nei soggetti che assumo anticoncezionali ormonali come la pillola o che sono in gravidanza o che hanno avuto una gravidanza da poco, causando le cosiddette macchie gravidiche.

Può inoltre esserci una componente di maggiore predisposizione individuale o essere conseguente all’assunzione di farmaci o alla presenza di malattie.

È frequente la comparsa di macchie in seguito a processi di epilazione, soprattutto nella zona dei baffetti oppure in seguito alla presenza di brufoli ed acne.

MACCHIE SULLA PELLE: RIMEDI E COME ELIMINARLE

Considerando le cause che portano alla presenza di macchie sulla pelle, è buona abitudine utilizzare in tutti i periodi dell’anno prodotti con protezione solare e ingredienti antiossidanti per dare alla pelle i giusti strumenti per ripararsi dai danni da esposizione ai raggi UV e dai danni ossidativi.

Quando ci si approccia al trattamento dell’inestetismo delle ipercromie bisogna fare alcune valutazioni preliminari che ci danno la possibilità di individuare il miglior trattamento da svolgere, con maggiori probabilità di riuscita.

È importante innanzitutto valutare lo stato generale della pelle e non solo la macchia. Valutare se è una pelle secca, sottile, matura, grassa, anelastica. Inoltre è utile sapere quanto è datata nel tempo la macchia e qual è lo stile di vita della cliente. Quindi chiediamo direttamente alla cliente, poniamo domande: quando è comparsa? Ricorda la concomitanza con altri fattori che possono aver scaturito la comparsa della macchia come per esempio l’assunzione di farmaci? Quanto si espone al sole? Ha avuto una gravidanza di recente? Prende la pillola? Le risposte ci aiuteranno molto a definire la natura dell’inestetismo e a dare una valutazione realistica del risultato ottenibile. La cliente sentirà di essere nelle mani di una professionista competente che sa fare il suo lavoro e con cui può instaurare un rapporto di fiducia duraturo.

Infine è fondamentale capire quanto è profonda la macchia, se è una macchia più superficiale quindi epidermica oppure una macchia più profonda quindi dermica. La posizione della macchia dipende ovviamente da quanto è datata nel tempo quindi tutti questi fattori contribuiscono insieme alla valutazione dell’inestetismo. È difficile ad occhio nudo valutare la profondità della macchia. Sono disponibili sul mercato strumenti non troppo costosi che ci permettono di individuare la profondità della macchia e fare una valutazione corretta, come per esempio la lampada di Wood. La lampada di Wood è una lampada che emette radiazione ultraviolette, detta anche appunto lampada UV, e permette di evidenziare varie condizioni della pelle tra cui anche le macchie. Se illuminiamo la pelle con la lampada di Wood vedremo una macchia più chiara nel caso in cui la macchia sia superficiale mentre se la macchia è più profonda quindi a livello dermico, non sarà distinguibile se illuminata con la lampada. 

Nel trattamento delle ipercromie quindi delle macchie sulla pelle si possono seguire diversi approcci. Si può intervenire attraverso l’utilizzo di agenti esfolianti che rimuovono gli strati superficiali dello strato corneo intervenendo sulla coesione dei corneociti, promuovono un rinnovamento cellulare e il turn over permettendo di schiarire la tonalità della macchia. Si possono utilizzare come agenti esfolianti gli acidi di diverse categorie. Esistono gli alfa idrossiacidi (AHA) come per esempio l’acido glicolico, il mandelico e gli acidi della frutta, acido citrico, tartarico e malico. Esistono poi anche i beta idrossiacidi (βHA) come l’acido salicilico oppure i poli idrossiacidi (PHA) che hanno un’azione più delicata e duratura nel tempo coniugando anche un’importante azione idratante utile per le pelli più sensibili e reattive.  Ricordiamo che l’utilizzo degli acidi nei trattamenti estetici possono essere utilizzati a determinate concentrazioni (max 30%) e determinati pH (max 3) per evitare che si possano verificare danni al tessuto cutaneo. È possibile lavorare inoltre con enzimi esfolianti come la papaina e la bromelina che consentono un maggiore lavoro di rinnovamento cellulare fisiologico con un’azione delicata e migliorano l’ossigenazione della pelle.

Un altro approccio nel trattamento delle ipercromie è quello di intervenire andando ad ostacolare l’azione degli enzimi coinvolti nel processo di formazione della melanina, in particolare della tirosinasi oppure andando ad inibire il trasporto e il rilascio della melanina da parte dei melanosomi negli strati più superficiali della pelle. Questi approcci sono alla base dei principali prodotti cosmetici schiarenti e sono disponibili numerosi attivi a questo scopo come per esempio l’arbutina, l’acido azelaico, il butil resorcinolo, la niacinamide, detta anche vitamina B3 o vitamina PP, oppure i più recenti Dimethylmethoxy chromanyl palmitate oppure l’Acetyl glycyl beta-alanina.

CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONI

L’inestetismo delle ipercromie cutanee può essere trattato raggiungendo ottimi risultati estetici che migliorano l’aspetto e lo stato d’animo di chi ne soffre. È importante avere una buona conoscenza delle cause, delle caratteristiche e degli strumenti che si hanno a disposizione. Ci vuole tempo e costanza. È utile abbinare ai trattamenti estetici in cabina anche un percorso di trattamento e mantenimento domiciliare che permetta di massimizzare i risultati. Non serve fare promesse irrealizzabili ma coinvolgere la cliente nel percorso da affrontare e stabilire insieme gli step di avanzamento e i risultati che ci si aspetta. La conoscenza e la padronanza dell’inestetismo e della sua natura sono alla base del rapporto con la cliente e del raggiungimento dei suoi obiettivi.

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